giovedì 20 marzo 2014

I Tedeschi e le vergogne nascoste



NO ALLA GERMANIZZAZIONE DEI BAMBINI ITALIANI E 
ALLA CENSURA TEDESCA SULLE LORO NEFANDEZZE !

Ricevo il seguente comunicato stampa dell’on. Cristiana Muscardini e commento, a nome degli innumerevoli cittadini italiani (ma anche francesi, spagnoli e polacchi) che si sono rivolti allo Sportello Jugendamt del Centro Servizi Interdisciplinare C.S.IN. ONLUS, cioè i cittadini che hanno dovuto scoprire la squallida verità tedesca, loro malgrado.

L’on. Cristiana Muscardini, pur non facendo parte della Commissione Petizioni, si è preoccupata di svolgere con serietà ed onestà il suo ruolo di eurodeputata eletta dai cittadini italiani e ci informa di quanto appena accaduto:

"Il vergognoso NO del coordinatore tedesco Jahr del PPE in Commissione Petizioni  ha fatto saltare la discussione delle 24 petizioni sullo Jugendamt, prevista per il 1 aprile - ha dichiarato Cristiana Muscardini, Vicepresidente della Commissione per il Commercio Internazionale al Parlamento Europeo - nonostante l'impegno della Presidente Mazzoni e degli altri deputati, come Roberta Angelilli, Niccolò Rinaldi e Patrizia Toia, che come me da anni si battono per impedire le discriminazioni fatte in Germania dallo Jugendamt contro i genitori non tedeschi e a danno dei bambini. Ora migliaia di cittadini europei, che hanno firmato per ridare a madri e padri non tedeschi la possibilità di vedere i loro figli, rischiano che fino alla futura legislatura non vi sia una risposta chiara. La Germania rifiuta ancora una volta il confronto e lascia che vi siano sul suo territorio misure discriminatorie contro i genitori di altri paesi europei, condannando i bambini, figli di coppie binazionali, a vivere esclusivamente in Germania e privati dell'affetto e della presenza dell'altro genitore

A questo aggiungiamo, per chi non avesse seguito da vicino quanto sta avvenendo in Europa:
Le centinaia e centinaia di petizioni contro le autorità tedesche che i cittadini europei rivolgono al Parlamento vengono sistematicamente censurate, dichiarate cioè non ricevibili con le scuse più squallide, quali ad esempio il fatto che le violazioni dei diritti dei bambini attuate dalla Germania non facciano parte delle competenze della Commissione europea e che questa dunque non possa garantire, ma neppure occuparsi delle violazioni, ad opera della Germania, dell’articolo 24 (diritti dei minori) della Carta europea.

Le ultime 24 petizioni che erano riuscite a passare la censura tedesca avrebbero dovuto essere discusse il giorno 1 aprile 2014 in Commissione Petizioni, l’ultima sessione prima della fine della legislatura.

I petenti, genitori di bambini germanizzati e con i quali non hanno più nessun contatto, hanno comperato i biglietti aerei e chiesto permessi di lavoro per recarsi a Bruxelles alla discussione della propria petizione.
A cose fatte, apprendono che "Il vergognoso NO del coordinatore tedesco Jahr del PPE in Commissione Petizioni ha fatto saltare la discussione delle 24 petizioni sullo Jugendamt, prevista per il 1 aprile!

Diciamolo pertanto senza mezzi termini: non è per nulla la prima volta che assistiamo a questo tipo di boicottaggio. 

La Germania e i suoi rappresentanti, anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni, non vogliono che si sappia come agiscono e come stanno costruendo il loro welfare (a nostre spese), vogliono la nostra accettazione silenziosa e addirittura la nostra ammirazione, mentre la democrazia, persino nella sua forma più innocua della Petizione, è morta.

Queste petizioni non verranno mai più discusse (solo la mia aveva quasi 3.000 firme!) e le violazioni tedesche continueranno ad aumentare, perché alle prossime europee rischiamo di eleggere il nostro nuovo “condottiero”: Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento europeo, e candidato alla presidenza europea del gruppo dei Socialisti europei

Con Martin Schulz, la censura delle petizioni passerà inosservata a fronte dello sfruttamento economico che farà di noi l’Europa germanizzata.

Pertanto prima di astenerci o di supportare questa candidatura chiediamoci seriamente se vogliamo continuare sulla strada intrapresa, e cioè:
-       La Germania e i suoi rappresentanti stanno smantellando la democrazia in Europa
-       La Germania e i suoi rappresentanti calpestano i Diritti fondamentali dei cittadini europei
-       La Germania e i suoi rappresentanti negano le violazioni da loro perpetrate imponendo il silenzio
-       La Germania e i suoi rappresentanti boicottano sistematicamente ogni iniziativa che presenta la realtà dei fatti (e misfatti)
-       La Germania e i suoi rappresentanti costruiscono il loro welfare sulle spalle dei nostri figli, sfruttando la nostra forza lavoro.

Diciamo no alla germanizzazione dei bambini italiani e allo sfruttamento economico Made in Germany dell’Italia e dell'Europa intera!

Dott.ssa Marinella Colombo
Responsabile nazionale dello Sportello Jugendamt del
Centro Servizi Interdisciplinare C.S.IN. ONULUS



Nessun commento:

Posta un commento